le liste del PD
Non riesco proprio a comprendere, se non giustifacole con una legittima strategia elettoralistica, le critiche che vengono mosse a Walter Veltroni per aver candidato nelle liste del PD operai ed imprenditori, prefetti e lavoratori di call center. Non riesco,sinceramente, a capire dove stia la stranezza di questa scelta. I parti, a mio avviso, sono pezzi della società e coem tali devono cercare di rappresentarla nella maniera più veritiera possibile. Non viviamo in una società di soli imprenditori o in una società costituita da soli operai. Non viviamo neppure in una società di soli cattolici o di solo laici, di solo cristiani o di solo musulmani. Viviamo,per fortuna, in una società variegata e dalle mille facce. Non potrei immaginare un partito dove ci fossero solo operai o un partito dove fossero presenti solo imprenditori o un partito composto solo da cattolici o solo da laici. Non potrei mai condividere la presenza di un partito monocolore. Non capisco chi, battendosi per una società dove vengano rispettate le identità di tutti , critica chi nel proprio partito tenta di valorizzare queste differenze e ricchezze.

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