poesia di Neruda
Dopo averla citata nel post riguardante il senatore Mastella, riporto la bellissima poesia di Pablo Neruda “lentamente muore”.
Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

Bella, questa lirica nerudiana.
Mi permetto un suggerimento: questo template l’ho usato anch’io, ma è poco visibile sulla maggior parte dei computer.
Con un augurio di attrarre molti lettori, ti saluto.
ciao
Apolide
Che mi combini Peppinooo!! Ci sei cascato anche tu come Mastella??? Il poveretto, a digiuno di web, avrà fatto una scorpacciata in pochi giorni credendo per oro colato tutto quello che trovava..anche un strafamoso falso come questa poesia attribuita a Neruda!

Cavolo..Neruda non usava una lingua così prosastica!
(Mi spiace di esordire sul tuo blog, tra l’altro molto elegante, con una tiratina d’orecchi…non me ne volere, ok?