declino culturale

Viviamo tempi incerti, socialmente e culturalmente poveri. Viviamo nella casa del Grande Fratello e ci corteggiamo a Uomini e donne..Riporto, di seguito, ciò che ho scritto in un altro blog in occasione dello scorso Halloween.

Halloween, Leonardo e la globalizzazione

L’anno scorso il giornalista americano Thomas Friedman ha pubblicato la versione aggiornata ed ampliata del suo libro ” Il mondo è piatto”. Nel volume Friedman analizza tutti i fenomeni globali e della globalizzazione che hanno portato il mondo ad essere piatto. La caduta del muro di Berlino, la nascita di Internet, la diffusione di sistemi standardizzati di work flow, i blogs, Wikipedia ed altri fattori hanno reso il mondo globalizzato ed annullato le distanza tra i continenti e le persone. Il mondo è diventato extra small nel bene e nel male. Il processo di globalizzazione, le nuove tecnologie e l’outsourcing hanno permesso ad alcuni Paesi come l’India di avere uno sviluppo impensabile sino a pochi anni fa. Paesi come quello indiano hanno saputo sfruttare le possibilità che il mondo piatto porge sul piatto di chi le sa cogliere. Che il mondo sia piatto lo constatiamo giornalemente. E’ brutto,invece, constatare che alcune società si stanno culturalmente appiattendo…A mio avviso anche l’Italia soffe di questa patologia. Proprio ieri le strade ed i locali delle nostre città sono state invase da gente in costume che festeggiava Halloween una ricorrenza assolutamente lontana ed aliena alla nostra cultura ed alle nostre tradizioni. Il nostro Paese ha dato i natali a Leonardo, Michelangelo, Machiavelli, Dante, Pasolini, Fellini e chi più ne ha più ne metta. Le loro opere, tuttavia, sembrano diventati mausolei della memeoria che sottolineano il vuoto dei nostri tempi. I loro quadri, le loro sculture, i loro scritti, i loro film hanno rappresentato per secoli esempi per generazioni di persone.  Oggi la globalizzazione porta con se anche una omologazione culturale che tende ad annullare la ricchezza rappresentata dalle differenze e dalle tradizioni culturali. Probabilemte la colpa non è nel processo di globalizzazione ma in chi non ha lo spessore culturale, il coraggio e l’intelligenza di difendere le proprie tradizioni e la propria cultura. Leonardo, Michelangelo, Machiavelli, Dante, Pasolini, Fellini furono persone che ebbero il coraggio, con le loro opere, di sfidare la quotidianità e di proporre alternative alla visione comune dell’arte, del pensiero e del mondo. Furono gli alfieri, in epoche diverse, di una conquista culturale del mondo e delle sue sensibilità. Una pacifica conquista del mondo, una conquista dell’animo, del pensiero, del gusto artistico. Da conquistatori a conquistati. Le zucche ed i costumi di Halloween invadono le nostre strade echeggianti di un pauroso silenzio culturale che emette un rumore così assordante da risultare sinistro. La classe politica, imprenditoriale, i magistrati, tutti noi siamo figli di una società culturalmente muta che però ascolta. Ascolta gli altri ma non sa più ascoltare se stessa. Se in Italia riusciremo a svegliarci da questo torpore culturale e a riscoprire le qualità oramai diluite nel mare della banalità probabilmente non occorrerà nessun vaffaday per scuotere le coscienze. In questo modo sarà possibile prendere ciò che c’è di buono nella globalizzazione ed in questo mondo piatto.

 

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~ di giuseppecammarata su marzo 11, 2008.

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